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Poco più di due settimane; questo è il tempo a disposizione prima dell’appuntamento più atteso della stagione tennistica, tempo che tutti i principali protagonisti del circuito stanno cercando di sfruttare, al fine di arrivare ai Championship nella miglior condizione possibile.
E’ infatti iniziata questa settimana la stagione sull’erba, con un menù che ha previsto ben tre tornei 250, il WTA di Nottingham in Inghilterra, l’ATP di Stoccarda ed il torneo olandese di Hertogenbosch aperto sia alle donne che agli uomini.


Senza nulla togliere alle altre pur importanti manifestazioni, vorremmo nel presente articolo trattare della competizione tenutasi in Germania, in quanto tra i trentadue partecipanti ha potuto vantare una grande percentuale di top 50, giovani talenti, nonché la presenza dello svizzero Roger Federer, al rientro in quest’occasione a seguito del fastidio alla schiena che lo ha costretto alla rinuncia del Roland Garros.

Torneo che parte col botto, grazie soprattutto ai due match che hanno visto l’argentino Del Potro contrapposto al bulgaro Grigor Dimitrov ed il fuoriclasse Federer, per l’appunto, esordire contro il talento Taylor Fritz.
Il giovane americano, alla sua prima ufficiale sull’erba, presenta caratteristiche certamente idonee alla superficie, che potrebbe restituirgli molto alla luce dei possenti fondamentali di cui dispone soprattutto nel dritto e nel servizio, attraverso i quali egli basa la propria azione di gioco.
Non è di sicuro la più idilliaca delle situazioni trovarsi dinnanzi il “Re” del verde come primo banco di prova, tuttavia il classe 1997, malgrado la sconfitta, ne è uscito a testa più che alta, mostrando grande coraggio ed intraprendenza, oltre a confermare le straordinarie potenzialità; un più che degno avversario per il numero 3 del mondo, costretto ad impegnarsi sino al terzo set.

Continua invece inesorabile il declino di Grigor Dimitrov, in una stagione, questa, che raramente lo ha visto superare i primi turni, persino nei tornei minori.
Nemmeno l’erba, superfice sulla quale Dimitrov ha espresso il proprio miglior tennis ottenendo il suo più importante risultato (semifinale, Wimbledon 2014), riesce ad salvare il bulgaro; un Del Potro ancora lontano dal 100% è più che sufficiente per estrometterlo dal torneo con il netto punteggio di 6/4 6/2.
Delpo che nel turno successivo riuscirà a passare anche il più impegnativo esame rappresentato da Gilles Simon, anche se va detto che il gioco regolare da fondocampo del francese non si sposa perfettamente al prato.

Altra grande stella chiamata ad illuminare i campi della Mercedes Cup è Dominic Thiem.
Anche l’austriaco, fresco semifinalista in quel di Parigi, potrebbe essere un interessante oggetto di analisi, essendo lui per caratteristiche abbastanza lontano dal prototipo di lawn player.
Tuttavia sorprende sin dai primi turni dove riesce ad avere la meglio su un bombardiere come Groth, cliente comunque fastidioso in queste condizioni di gioco, così come su uno specialista della superficie quale il russo Mikhail Youzhny, entrambi battuti sul filo di lana.

Saranno dunque proprio Federer, Del Potro e Thiem, assieme al tennista di casa Philipp Kolshreiber, a delineare i quartetto di semifinalisti per quel che concerne l’edizione 2016 del ATP 250di Stoccolma.
Anche in questo caso non sono mancate le sorprese, tutt’altro; a partire dalle vittoria del classe 1983 di Augusta, il quale con il punteggio di 6/3 6/4 riesce ad avere la meglio sul campione US Open 2009, ormai allo stremo delle forze.
Ma il risultato più eclatante è senz’alcun dubbio la vittoria dell’austriaco sul numero 3 del mondo Roger Rederer.
Dopo aver conquistato il primo parziale, lo svizzero non è riuscito ad aggiudicarsi il tie-break del secondo, consentendo a Thiem di riportare il punteggio in parità e di giocarsi il tutto per tutto al terzo, sulle ali dell’entusiasmo.
Vende cara la pelle Roger sino all’ultimo respiro, ma la differenza di condizione in campo fa tendere l partita a favore del ventiduenne, che va ad aggiungere così l’ennesima perla ad una stagione per lui già ricca di straordinari risultati e grandi soddisfazioni.
Federer, come detto, reduce dall’infortunio alla schiena; tuttavia è abbastanza clamoroso che un giocatore che porta la propria azione lontano dalla linea di base e che adopera traiettorie paraboliche, prediligendo prevalentemente lo scambio da fondo, come Thiem sia riuscito ad avere la meglio su uno specialista della superficie come lo svizzero.
Federer certamente da posticipare a giudizio.

Ma le emozioni non si concludono qui per il giovane austriaco; dopo il primo trionfo in carriera ai danni di Re Roger, per l’attuale numero 7 del mondo arriva infatti anche la vittoria sul tedesco Kolschreiber, che gli consente di laurearsi nuovo campione della Mercedes Cup.
Finale posticipata di 24 ore causa maltempo, tuttavia è questo un caso in cui l’attesa giustifica il piacere, in quanto i due contendenti al titolo hanno dato vita ad un incontro spettacolare e soprattutto molto combattuto, caratterizzato in particolare dal confronto e generazionale, sia di stili differenti che delineano il profilo dei due tennisti.
Primo parziale, il più lungo della partita, protrattosi sino al tie-break, che ha visto prevalere l’esperienza del trentaduenne, agevolato anche dalla pausa oltre che dalla superficie sulla quale il tedesco è certamente più navigato.
Se c’è una qualità di cui Thiem ha dimostrato, in quest’annata più che in altre, di disporre è il carattere, la lucidità di ripartire, la forza di non tremare nei momenti difficili, di mollare.. mai! Prerogativa propria solo dei grandi campioni che consente all’austriaco di aggiudicarsi la seconda partita e, conseguentemente, di riportare il punteggio in parità.
Per quel che concerne le statistiche, non ci dicono nulla di differente rispetto a quanto non si sia visto in campo; la palla più lineare di Kolschreiber gli consente di guadagnare un maggior numero di punti diretti alla battuta rispetto al suo avversario, il quale da par suo adotta traiettorie più lavorate, ma riesce comunque a far tendere dalla propria parte le percentuali sulla prima di servizio..
Più interessante il dato relativo alle seconde palle, elemento chiave di ogni partita, che vede il tedesco in vantaggio, a dimostrazione di come l’erba sia una superficie atipica, che cambia drasticamente gli equilibri in gioco.
Terzo e decisivo set che vede Thiem favorito, un pronostico che viene ancor più accentuato dal break subito dal numero 25 del mondo nel corso del terzo game; break che Klolschreiber non sarà più in grado di recuperare, consegnando così la vittoria finale nelle mani dell’austriaco, che quindi, con il punteggio di 6/7 6/4 6/4, dopo quasi 2 ore e trenta di gioco, conquista il suo secondo trofeo stagionale, quinto in carriera.

Interessante notare come dopo Rafa Nadal, vicecampione, sia ancora una volta un giocatore da fondocampo a sollevare per ultimo le braccia al cielo, sebbene siano ormai due anni che l’Outdoor di Stoccarda è passato dalla terra battuta all’erba.
Concludiamo la nostra trattazione riportando i risultati dei agli due 250 disputatisi nel corso della settimana; WTA di Nottingham nel quale a trionfare è stata la testa di serie numero 1 Karolina Pliskova ai danni della statunitense Alison Riske.

Per quel che concerne il torneo olandese di Hertogenbosch trionfa invece il tennis made in USA, grazie alla classe 1991 Coco Vandeweghe la quale con un doppio 7/5 riesce ad avere la meglio sulla serba naturalizzata francese Kristina Mladenovic; mentre grande sorpresa della wild card Nicolas Mahut nel tabellone maschile, capace di conquistare il titolo a spese di Gilles Muller.

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