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Il tempo ha archiviato gli eventi di maggior prestigio di fine estate. Il circuito si appresta a vivere la stagione autunnale prima di entrare nell'inverno boreale.

Gli US Open hanno coronato la teutonica Angelique Kerber nuova numero uno del mondo. La brava Angelique è la giocatrice più anziana della storia del tennis open a raggiungere la vetta della classifica. Un risultato ottenuto grazie alla dedizione, alla professionalità. Lascia una buona impressione e una ventata d'aria fresca la ceca Pliskova, sfortunata finalista. Sfortunata perchè con un pizzico di esperienza in più non si sarebbe mai fatta sfuggire un titolo che pareva suo dal 3 a 1 in suo favore nel terzo e decisivo parziale. Tra gli uomini invece lo svizzero Wawrinka veste i panni del connazionale Roger il Magnifico e fa fuori il campione in carica Nole Djokovic. Lo svizzero è sembrato straripante quanto il serbo incapace di contenerlo. Vien da pensare che il fenomenale "Djoker" sia riuscito a costruire un margine di distanza tra se e gli altri in termini di intensità e continuità più che di arte tennistica. Di fatto nella finale Djokovic è stato battuto da Wawrinka sul suo terreno preferito, quello del ritmo, senza mai riuscire a trovare alternative funzionali a una situazione a lui avversa.

Nell'ambito di Coppa Davis il verdetto ha espresso Croazia e Argentina per la finale 2016 che conclude definitivamente l'anno tennistico. I croati avranno dalla loro il vantaggio del fattore campo per respingere l'assalto argentino al trofeo che mai hanno conquistato. Sfuma dunque la sfida più suggestiva tra Gran Bretagna e Francia, legata all'epoca classica del gioco che avrebbe fatto rivivere le gesta di Fred Perry e di Renè Lacoste. Tuttavia i francesi avranno la possibilità di rifarsi in Fed Cup, la Davis in gonnella, dove hanno raggiunto la finale che sarà disputata a Praga contro la Repubblica Ceca dal 12 al 13 novembre prossimo.

Il circuito di tornei invece si appresta a vivere la tipica fase "calante" di fine stagione. Gli uomini hanno un calendario che prevede diverse prove minori (ATP 250) e alcuni appuntamenti sensibili che si concentrano prima in oriente (Pechino, Tokio, Shanghai) e successivamente in Europa (Vienna, Basilea, Parigi Bercy). Le ATP Finals nella O2 Arena di Londra suggella come sempre l'ultimo atto del circuito maschile, dal 13 al 20 di novembre. Come è noto questa parte finale della stagione è sempre particolarmente interessante per la corsa agli ultimi posti rimasti, per entrare nei meravigliosi otto che presenzieranno alla kermesse londinese.

Tra le signore le dinamiche non si discostano da quelle dei colleghi uomini, dato che anche il circuito femminile attende di poter compilare la lista delle migliori otto giocatrici del mondo che si sfideranno ai primi di novembre a Singapore nelle WTA Finals. Il percorso prevede quali appuntamenti di maggior lustro le tappe cinesi di Wuhan e Pechino. I giochi sono ancora aperti in coda alla lista capeggiata da Angelique Kerber.

Da segnalare il rientro a grandi livelli dell'argentino Juan Martin Del Potro protagonista olimpico e di Davis. Credo che il ritorno di Juan Martin risulti di grande ausilio nel traghettare il tennis nell'era post Federer.

Circa i colori azzurri con la fine degli US Open esce Roberta Vinci dalle top 10.
Ho il vago sospetto che passera' molto tempo prima di rivedere un tennista italiano tra i primi dieci del mondo.

Infine, da segnalare la spiacevole vicenda che riguarda il doping. La denuncia post olimpica promossa da alcuni hacker russi nei confronti della WADA ha lasciato lo sport mondiale ammutolito. Una denuncia che ha messo prevalentemente in cattiva luce atleti americani di diverse discipline. Un fatto che ha però coinvolto alcune figure note del mondo del tennis. Al momento, senza entrare nello specifico dell'argomento, attendiamo che emergano elementi precisi prima di formulare ipotesi. Non rimane quindi che l'augurio di un pronto intervento da parte degli organi competenti. Trasparenza e lealtà sono le colonne su cui poggiano le antiche fondamenta dello sport, non possiamo permetterci di vederle crollare e far evaporare i sogni di milioni di appassionati.

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