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Seconda giornata di partite per i protagonisti del gruppo Lendl, che in questo martedì inglese hanno disputato due incontri sul cemento dell’O2 Arena.

Nel match pomeridiano si sono affrontati Gael Monfils e Dominic Thiem. Per l’austriaco, il più giovane degli otto partecipanti al Master, l’avversario odierno è forse il preferito da affrontare in questo girone. Rispetto a Djokovic, sfidato nel match d’esordio, il francese gioca con intensità più basse e da più lontano. Le caratteristiche del suo avversario consentono quindi a Thiem, maestro nell’esecuzione di traiettorie arcuate, varie in ampiezza, profondità e spin, di giocare un match a ritmi e distanze più simili alle sue, senza patire la velocità del terreno. Nell’unico precedente, sulla terra rossa di Umago, ha trionfato proprio il giovane austriaco.

La partita inizia. Nel primo set, Thiem domina i suoi game di battuta. Serve il 76% di prime palle in campo conquistando con esse 17 punti su 19. Anche Monfils serve con percentuali alte, ma alla prima palla break concessa nel sesto gioco cede la battuta. Tale game gli costa il primo set, che perde con il punteggio di 6-3.

Nel secondo parziale il servizio dell’austriaco cala drasticamente. Gael è invece perfetto. Rispetto al primo set, giocato a marce basse, che non gli consentivano di mettere in difficoltà Thiem, cerca di prendere da subito in mano le redini dello scambio. È incisivo con entrambi i colpi di apertura, i quali gli permettono di aprirsi il campo e totalizzare 8 vincenti contro soli 2 gratuiti e vincere il secondo set concedendo solo un game.

Nel set decisivo l’austriaco si rimette in moto dopo essersi preso la pausa del secondo parziale e complice il calo fisico del francese la partita torna in equilibrio. Il punteggio si trascina in parità fino al decimo game, nel quale Thiem, ottiene il break decisivo a vincere l’incontro.

Thiem, batte Monfils con il punteggio di 6-3, 1-6, 6-4, conquistando la prima vittoria di questo Master e l’ottava posizione nella Race, davanti a Nadal. Il francese porta a casa un set, ma smuove per la seconda volta la casella delle sconfitte.

Nel match serale si affrontano Raonic e Djokovic. Il primo è reduce dalla vittoria contro Monfils, nel match tra i due giocatori meno in forma fisicamente (il canadese si era ritirato a Parigi Bercy a causa di un infortunio alla coscia). Il suo obiettivo in questa partita è quello di giocare un tennis il più possibile verticale, per evitare le fatiche orizzontali a cui lo espone Djokovic e non farsi inchiodare nell’angolo del rovescio. Per il serbo, invece, il match con Raonic rappresenta un buon test per valutare la sua ripresa dal punto di vista mentale. Nelle precedenti sette sfide ha sempre vinto Djokovic. Il canadese ha perso 17 set dei 18 giocati.

Nel game di apertura Nole deve subito difendere una palla break con un ace e altre due nel secondo turno di battuta. Dopo una partenza in sordina, il serbo migliora di game in game. Mano a mano riesce a trovare la risposta, malgrado gli 8 aces del canadese. Nell’ottavo gioco si porta zero trenta, ma Raonic ne esce grazie al suo servizio e il set si protrae fino al tie break. Dopo aver sprecato un set point, vince il primo parziale grazie a un doppio fallo del canadese.

Il secondo set si apre con il break subito nel primo game da Raonic, che a causa del contraccolpo psicologico incappa in un 1-2 micidiale. Dopo il sussulto del canadese nel quarto game, che riporta la partita in parità, Nole scappa nuovamente avanti nel punteggio in modo autoritario, dando l’impressione di essere ad un passo dalla vittoria. Improvvisamente si spegne la luce. Non solo Nole viene raggiunto, ma si trova 4 pari 15-30 nel suo game di servizio, costretto nuovamente ad uscire da una situazione complicata. Raonic si guadagna il tie-break grazie al merito di essere rimasto in piedi e aver sfruttato l’insolita seconda chance offerta da Djokovic, costretto a salvare un set point prima di arrivare al 6 pari.

Raonic va molto vicino a portare Djokovic al terzo set, ma il serbo nei momenti chiave del tie break, riesce, come in occasione del primo set, a tirare fuori il cilindro dal cappello. L’incontro viene deciso da pochi punti (su tutti uno splendido pallonetto nel primo tie-break e un incredibile colpo di mezzo volo bimane nel secondo, che in entrambe le occasioni hanno portato Nole a un passo dalla vittoria dei set). A tratti si è visto il vero Djokovic, ma in altri momenti non si è avvertita la presenza fisica e mentale del campione serbo, più silenzioso del solito.

Djokovic batte Raonic 7-6, 7-6, guadagnandosi l’accesso alle semifinali. Il canadese dovrà giocarsi il tutto per tutto nell’ultimo match con Thiem. Monfils è invece già fuori dai giochi.

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