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Mentre sui giornali, nelle aule di qualche tribunale, negli uffici delle persone “ che contano” si discute giustamente (e lo faremo anche noi), e si continuerà a farlo, di Sharapova, di Raymond Moore, del futuro del tennis post Roger e Serena, the show must go on come cantava un immortale Freddy Mercury.

E lo show continua a Miami, più precisamente al tennis center di Crandon Park a Key Biscayne, Florida.

Sui campi in Purple Laykold, già piuttosto lenti di natura, il clima umido e tropicale di questa bellissima appendice d’America si abbatterà in maniera importante soprattutto nei match serali rendendo questo torneo più adatto ai giocatori di rimbalzo e di ritmo piuttosto che a quelli più dediti al gioco verticale fatto principalmente di servizio e di scambi molto corti. La superficie, le condizioni climatiche, ma più in generale le strutture e la collocazione temporale del Master 1000 di Miami, stanno negli ultimi anni rendendo il torneo meno attractive (per dirla alla Moore) a giocatori e sponsor.

Federer vi parteciperà dopo qualche anno di assenza solo perché, a causa dell’operazione al ginocchio, ha giocato pochi match nel 2016; qualche altro big potrebbe ritirarsi o lasciar strada ai propri avversari anzitempo dopo le fatiche di Indian Wells e per prepararsi in anticipo alla stagione terraiola d’Europa.

Se aggiungiamo le parole di dodici mesi fa di Mathieu che bollava Miami come “il torneo più peggiorato del circuito” e il fatto che in seno alla stessa ITF si inizia a dubitare di dedicare l’intero mese di marzo a due soli tornei sul cemento americano, possiamo azzardare che nei prossimi anni qualcosa cambierà. Potrà essere la superficie (molti parlano di terra verde già presente in alcuni campi di Crandon Park) per rendere meno traumatico il passaggio con l’Europa o addirittura la location (una Rio de Janeiro post Olimpica??) ma certamente gli organizzatori e i proprietari dovranno fare qualcosa se vogliono mantenere i fasti di un tempo.

Tornando all’attualità più stretta entriamo nel dettaglio dell’edizione 2016, dei partecipanti e dei possibili sviluppi che ci attendono in questi 10 giorni.

In campo maschile, seppur con qualche acciaccato, tutti i primi 16 giocatori della classifica ATP si presenteranno ai nastri di partenza. Diverse sono le aspettative e gli stati d’animo delle prime teste di serie. Federer e Ferrer sono al rientro dopo aver saltato Indian Wells e più che di risultati immediati sono alla ricerca di risposte sul loro stato di forma e su cosa aspettarsi nei mesi estivi.

Le condizioni di gioco sembrerebbero adatte ad un maratoneta come Ferrer già finalista nel 2013 per ritrovare buone sensazioni mentre Federer potrebbe avere qualche difficoltà ad adattarsi velocemente anche in vista di un secondo turno da non perdere con Del Potro.

Nadal, Tsonga, Raonic (che potrebbe non continuare nel torneo per le condizioni fisiche), Goffin, Monfils, Cilic e Nishikori sono alla ricerca di conferme dopo il buon torneo disputato in California con valide ambizioni per tutti di entrare nei migliori 8 del tabellone finale. Tra questi ci sentiamo di pronosticare tra i possibili candidati alla finale Kei Nishikori. Il nipponico è parso in buona forma ad Indian Wells e la scottatura di una brutta partita giocata e persa con Nadal nei quarti potrebbe essere ulteriore spinta per fare meglio. Inoltre a Miami è di casa in quanto si allena regolarmente alla IMG Academy e, quindi, l’abitudine a queste condizioni climatiche potrebbe fare la differenza.

Murray, Wawrinka, Berdych e Isner da questo torneo si aspettano invece una rivincita dopo un primo Master 1000 stagionale non all’altezza delle loro qualità e aspettative. Dei quattro Murray e Berdych potrebbero essere i più accreditati ad inserirsi nelle fasi che contano anche in virtù dei loro trascorsi a Miami con 5 finali totali (con 2 vittorie per lo scozzese). Murray in particolare sembra avere il gioco più adatto a queste caratteristiche ma il suo tabellone non è certo dei più semplici: Coric, Dimitrov e Monfils (ipoteticamente)nei primi tre turni è da bene ma non benissimo!

Tra i nomi meno conosciuti al grande pubblico Alyaz Bedene è il giocatore sul quale puntiamo per qualche risultato a sorpresa dopo la finale nel prestigiosissimo e ricchissimo challenger di Irving di settimana scorsa. Certo non è lecito aspettarselo oltre il terzo turno anche perché, come hanno dimostrato AO e Indian Wells, nessuno dei non top 16 sembra in grado di scoop clamorosi.

Per quanto riguarda il capitolo giovani la schiera degli Under21 è abbastanza nutrita con più d’uno alla ricerca di una consacrazione definitiva, Kyrgios (’95), Coric (’96), Zverev (’97) e Rublev (’97) su tutti. Per tutti il sorteggio non è stato fortunatissimo e sarebbe una sorpresa vedere qualcuno di loro andare oltre il terzo turno: Isner, Murray, Berdych e Goffin potrebbero rappresentare rispettivamente i capolinea finali anche se Kyrgios e Zverev hanno già dimostrato di non essere lontanissimi dal valore dei top 10.

Da non perdere per gli appassionati il primo turno tra Zverev e Mmoh. Il giovane americano classe ’98 nativo di Ryiad ha appena vinto un Futures da 25000$ e sull’onda dell’entusiasmo potrebbe dar vita ad un match dal sapore di futuro!

Per completare il capitolo teenagers da sottolineare la scelta degli organizzatori riguardo alle Wild Card. Molto internazionali e con particolare attenzione alle future racchette: Jarry (Cile ’95), Rublev (Russia ’97), Ymer (’96 Svezia), Mmoh (USA’98) oltre a Carbellas Baena (Spagna); sorprende però la quasi totale assenza di giocatori di casa relegati alle paludi delle qualificazioni. Da Fritz (classe ’97 numero 1 del tabellone di quali), a Donaldson (’96) passando tra gli altri per Noah Rubin (’96) e Tommy Paul (’97). Chi di loro dovesse arrivare al main draw (al momento sicuri Paul e Fritz) dimostrerebbe di avere già adesso qualcosa in più degli altri anche sul piano caratteriale oltre che tecnico, e sarebbe un bel segnale per tutti i ragazzi, anche e soprattutto di casa nostra, abituati a wild card troppo facili.

Volutamente non trattato il serbo Djokovic: che altro bisogna dire sul “cannibale” del tennis?? Che è favorito?? Lo sanno tutti!

Trasferendoci al tabellone femminile prevediamo che le parole di Moore (e di Djokovic) spingeranno le atlete a dimostrare che hanno pari dignità dando vita a partite spettacolari e dagli alti contenuti tecnici ed emotivi.

Anche se probabilmente solo dai quarti di finale in avanti. Azarenka e Serena Williams sembrano qualche gradino sopra le altre e se riusciranno a recuperare dal punto di vista fisico dalle fatiche passate non è certo fantascienza ipotizzarle in finale per un rematch emozionante. Questo anche in virtù del fatto che le principali antagoniste in ordine di classifica stanno attraversando un 2016 deludente (Muguruza Halep e Kvitova in particolare) o non si sono ancora riprese dalla sbornia australiana nel caso di Kerber. Per lei ancora nessun match WTA vinto dopo il trionfo di Melbourne. Urge urgentemente... un cambio di rotta, o la rottura potrebbe essere molto molto lunga.

Tra le altre teste di serie, oltre alla sempre temibile Radwanska, Suarez Navarro potrebbe insidiarsi tra le super favorite cercando di eguagliare la storica finale del 2015 ma le sue condizioni attuali non sembrano in grado di supportarla in tale impresa. Ecco che allora potrebbe essere qualche giovanissima terribile a reclamare un posto al tavolo delle superstar. Bencic e Pliskova potrebbero giocarsi il posto in semifinale se la Kerber non dovesse dare segni di risveglio. La svizzera sulla sua strada ha anche Madison Keys ma dovrebbe essere favorita e quindi attesa ad un match importante in semi con (sulla carta dove viene sempre tutto terribilmente facile) Azarenka.

Si attendono conferme da Konta e Svitolina mentre per Venus potrebbe essere una delle ultime chances. Proprio la Konta al secondo turno potrebbe rappresentare per lei o il rilancio verso alte cime o un inizio di sunset boulevard che potrebbe precedere di qualche anno quello della sorella. Tra le outsider inseriamo ancora una volta la Bouchard attesa al secondo turno dalla nostra Roberta Vinci (condizioni fisiche da verificare dopo il problema al tendine d’achille); per la canadese cominciano ad essere tante, forse troppe, le risposte non sufficienti alle varie chiamate d’appello.

Tra le giovanissime da tenere sotto controllo specialmente nei primi turni per provare ad intravedere quel che potrà essere piuttosto che quel che è già, occhi puntati ovviamente sulla Kasatkina che dopo l’exploit di indian Wells ha tutte le intenzioni di ripetersi. Nella giornata-aperitivo del martedì è stata una delle prime a scendere in campo e a superare il primo turno. Per lei adesso Simona Halep in un match non così scontato per la rumena. La giovane russa finora nei due Slam giocati e nel Mandatory 1 californiano ha sempre vinto almeno due partite e quindi l’avvenimento potrebbe ripetersi. Olrte a lei attenzione pure a Osaka e Bellis. Ne sentiremo certamente riparlare.

Chiudiamo con il capitolo italiani. Seppi e Bolelli hanno la possibilità di raggiungere almeno il secondo turno (anche se per Seppi il match con Young sarà durissimo) ma l’assenza di Fognini sta pesando e non poco sui risultati e sulle aspettative azzurre nei vari tornei. Tra le ragazze rientra Knapp dopo l’infortunio e quindi con una condizione da verificare.

Della Vinci abbiamo accennato sia per quanto riguarda qualche problemino fisico pregresso ed un secondo turno complicato con la Bouchard. La Errani avrebbe le caratteristiche tecniche e atletiche per poter far bene ma nel terzo turno la attende la Pliskova. In un match testa-coda per quanto riguarda velocità ed efficacia del servizio l’italiana al momento parte sfavorita. La Giorgi ancora una volta delude perdendo in due set rapidi con Madison Brengle. Cominciano a scarseggiare le parole per commentare i risultati dell’italo-argentina. Buone notizie dalla sempreverde Schiavone. Quali passate ed ora pronta per il tabellone principale. Peccato non intravedere tra le nostre giovani una così.

Tra dieci giorni verificheremo previsioni ed aspettative. Nel frattempo sul nostro sito vi terremo costantemente aggiornati approfondendo le situazioni più rilevanti ed interessanti che la cronaca sportiva proporrà. Per chi volesse vedersi i match in diretta ricordiamo che il torneo maschile sarà trasmesso da Sky Sport mentre quello femminile da SuperTennis.

Tutti i risultati e le informazioni in tempo reale è possibile seguirle sul nostro sito. Basta cliccare nel menù su ATP oppure WTA alla voce “Tornei Principali” direttamente nel sito del torneo. Let the show begin!

 

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